La carne di squartamento destinata al alivamento delle larve provene dal bue, dalla pecona, dalle polame e dal vitello. Il porco non è utilisato perché la sua carne è troppa grassa e da delle larve molle. Divengono quasi inutilisabile. Contrariamente a ciò che si pensa, la carne utilisata non è in uno stato di decompositzione. E fresca. Prima di essere distribuita, le carcasse sono macinati, dieci tonne al giorno sono necessari. Per conservare l’eccedenza, la carne è stoccata in camera fresca o in congelatori da blocchi di cinquante kili. Cosi si può calculare le razioni più facilamente.  

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Una volta macinata, la carne è disposta nei cassetti, in piccola quantità nel buio, affinché le mosche madre posson deporre nelle megliore condizione. Le mosche vivano a migliaio nei sale oscuri. Ogni accoglie una spesa differente (Lucilia o Clliphora) ché generano dei gozzers, pinkies... Les mosche madre sono nutrite con zucchero che recuperiamo in una fabrica di zuccherini e diamole di che bere sopra un letto di ghiaia umidificato. Il numero d’uove deposto dalle mosche è determinata dalla quantità di carne.

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In 36 ore, la loro crescita è abbastanza avanzata per installare le larve nei grandi cassetti di cemento dore sarano alimentati più volte al giorno. Per ottenere un litro di larve, occorono quatre kile di carne alla settimana.

Per ottenere dei caster, utilizziamo le larve di mosca o gozzer che sono ottenuti da una selezione rigorosa. Sono mantenuti a nudo a temperatura ambiente, la trasformazione segue il suo corso e le larve sviluppano le loro bozzoli. Per evitare che si trasformano in mosche, conserviamole al fresco. Per racoglierle bisogna filtrarle in una tela di iuta ogni tre ore, giorno come notte. Cosi i casters già formati saranno ricuperati.

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In capo a una settimana, le larve sono passato al vaglio in maglia grossolana.le larve cascanno attraverso e gli scarti sono evacuati para essere eliminati.

La tappa finale : stralciamo le ultime impurità para stacciata in una tela di iuta.

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L’incetta si fa in camera frescha in cassetti, a una temperatura di 4°C per “gelare” il processo di trasformazione.
    
  Per colorare le larve, basta farle ingurgitare la tintura nel loro nutrimento. Loro appetito è insaziabile, e anche se i coloranti non sono veramente ciò che le piacciano, un piccolo stratagemma permette di aggirare loro disgusto : il colorante è versato direttamente sulla carne. Così, le larve sono tinti dall’interno : in rosso, giallo, e anche bronzo! E l’unica manera valevole di tingere le larve. Esista un altra manera molto disputabile, utilizzata da certi commercianti, che consista in immergere le larve in un bagno di tintura. Il coloro non tiene mai e certi prodotti sono preicolosi per la salute.